Superando pregiudizi e stereotipi, ieri  - 26 giugno – il Consiglio regionale della Lombardia, su impulso dei Centri antiviolenza, ha approvato all’unanimità una legge necessaria e da tempo attesa, che  ha l’obbiettivo di contrastare e prevenire la violenza contro le donne.

Il provvedimento vara  azioni a favore dei Centri stessi e altre unità d’offerta  e  dà  vita a misure di sostegno delle  vittime, nella consapevolezza  che le violenze avvengono spesso all’interno delle mura domestiche e danneggiano  non solo le donne, ma anche i loro figli e – dunque –  il  futuro;  prevede poi  la creazione di una rete regionale antiviolenza fra tutti i soggetti impegnati contro la violenza di genere  e le istituzioni sanitarie, le istituzioni scolastiche, le forze dell’ordine, i tribunali, gli amministratori locali.
L’intera Giunta regionale esprime grande soddisfazione per un provvedimento  che colma “ un vulnus legislativo”, dichiarando inoltre: “ L’importanza di questa legge è sottolineata anche dal significativo stanziamento programmato: un milione di euro, una cifra notevole che potrà dare corso concreto alle iniziative e agli obbiettivi che si propone”.

La Casa delle Donne  di Brescia – anticipando di gran lunga gli scenari attuali – dal 1989  dedica energie, intelligenze, esperienze, professionalità al sostegno delle donne vittime di violenza, nella quasi completa latitanza degli amministratori locali;  auspica ora  -  da parte degli stessi – l’acquisizione  di un approccio più consapevole alla dura realtà della violenza di genere  e finalmente l’ assunzione di un concreto impegno finanziario a favore della nostra ormai storica  Associazione, nel rispetto della legge appena varata, che prevede anche la possibilità di concedere immobili in comodato d’uso ai Centri antiviolenza . 

La Casa delle Donne ha  pertanto tempestivamente provveduto a indirizzare una  richiesta in tal senso al Sindaco  e ai referenti istituzionali della  città. Nel corso del tempo abbiamo accolto circa 5000  donne vittime nella maggior parte dei casi di violenza domestica e stalking ( già 200 dall’inizio dell’anno) e  il costante aumento delle richieste di aiuto ci sollecita, anzi obbliga, ad ampliare la nostra attività: se i numeri non dicono tutto,  possono però dare conto della capillarità del fenomeno e  dell’entità del lavoro da noi  svolto.

In questi ultimi anni Brescia è stata teatro di vicende terribili, che sembrano in accelerazione e che hanno avuto come attori uomini apparentemente insospettabili, in un crescendo di orrore  che ha saturato  persino  i media locali, tanto da far passare  sotto silenzio alcuni fatti di cronaca meno eclatanti.
Ma di un colpevole silenzio siamo tutti  complici;  infatti, quanti e quante di noi si rifiutano  di comprendere la portata del concetto di violenza di genere, una violenza specifica agita contro le donne perché donne?  Quanti e quante di noi – a proposito di maltrattamenti in famiglia –  ritengono  che si tratti di  faccende private e non di una palese violazione della legge (oltre che del patto di solidarietà e di rispetto reciproco su cui dovrebbe basarsi una famiglia), con devastanti effetti sulla società intera?
Quante volte si colpevolizza  la vittima e non l’aguzzino, cercando nei comportamenti della prima una qualche  responsabilità nella violenza?  E quanti e quante di noi non  hanno ancora maturato una coscienza  critica nei confronti del proprio e dell’altrui lessico sessista, che  – guarda caso –  attribuisce al femminile caratteristiche negative?
L’Onu ha dichiarato l’Italia sorvegliata speciale per la condizione femminile,  sempre nelle ultime posizioni  nelle classifiche mondiali per quanto riguarda il rispetto dei diritti delle donne in ogni ambito:  vogliamo riflettere su questo?
La bella novità della legge regionale antiviolenza di cui la Lombardia si è dotata – molto in ritardo rispetto ad altre regioni italiane –  costituisce un’occasione di stimolo e di assunzione di nuove responsabilità.

Piera Stretti
Presidente dell’Associazione Casa delle Donne ONLUS
Via S. Faustino, 38 – Brescia
Tel. 0302400636