Nel corso del 2012, durante l’attività d’accoglienza in favore delle donne vittime di violenza, sono stati raccolti – in totale anonimato – i seguenti dati riguardanti: nazionalità, età, scolarità, condizione economica, tipo di maltrattamento.

Dai dati possiamo confermare che le donne da noi accolte sono state un totale di 355 (in aumento rispetto agli anni precedenti), di cui la maggior parte, il 64%, di nazionalità italiana, mentre il 31% di nazionalità extra europea e solo il 5% di altre nazionalità appartenenti all’Unione Europea.
L’età media complessiva si aggirava sui 30/50 anni, sebbene siano in aumento le donne comprese nella fascia d’età 50/60 anni, oltre che dai 60 anni in su, mentre il livello di scolarità predominante è la media inferiore, seguito immediatamente dalla media superiore, ma sono presenti anche donne laureate o con corsi professionali.
La maggior parte delle donne che si sono rivolte a noi possedevano un proprio reddito di vario tipo (89 medio, 74 basso, 5 alto, 5 altro), mentre 104  non avevano alcun reddito e quindi alcuna indipendenza.
Il maltrattamento maggiormente riscontrato è stato quello psicologico (172), spesso abbinato al maltrattamento fisico (103) e quello economico (83), maltrattamenti perpetrati talvolta anche verso i figli (48). I casi di stalkig segnalati sono stati 33.

Generalmente il maltrattante/abusante risulta essere il marito/convivente (181), oppure l’ex marito/compagno (75), ma sono inclusi anche il padre/la madre (27) e il figlio/la figlia (15), solo in 4 casi il maltrattante è stato dichiarato un totale sconosciuto.
La nazionalità è stata per il 64% italiana, il 30% extra europea e il 6% appartenente all’Unione Europea, mentre la scolarità varia da media inferiore, a elementare e a corso professionale, sono presenti anche soggetti laureati.
La condizione economica del maltrattante spesso non viene dichiarata, perché non conosciuta, ma in 80 casi il reddito era medio, in 60 basso, in 36 alto e in 42 casi non era presente un reddito.
Da quanto ci risulta inoltre i soggetti maltrattanti solo in taluni casi hanno dei problemi fisici/psichiatrici potenzialmente scatenanti, quali tossicodipendenza (58), alcolismo (31) o disturbi psichiatrici certificati (24), infatti in 134 casi i soggetti non avevano alcun tipo di problema riconosciuto.

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