Una definizione, un dato di fatto, una domanda, una constatazione.  Cominciamo con una definizione chiarificatrice: è violenza contro le donne ogni atto di violenza fondata sul genere che provochi un danno o una sofferenza fisica, sessuale o psicologica, incluse le minacce, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà. Così recita l’art 1 della dichiarazione Onu sull’eliminazione della violenza contro le donne. Da una definizione passiamo a un dato di fatto: sono 116 le donne uccise nel  2016 in Italia. Questa notizia si commenta da sola. Ora una domanda: qual è l’identikit dell’assassino? Chi è l’uomo che improvvisamente si avventa con furia inaudita sulla vittima? Eccoci giunti alla constatazione.

L’esposizione dei minori alla violenza familiare lascia conseguenze gravi per tutto il corso dell’esistenza. Essi vivono in uno stato di costante paura, mista a rabbia, tanto da sviluppare spessissimo un disturbo post traumatico da  stress. Per non tralasciare i sintomi patologici, come perdita dell’autostima, ansia, disperazione, vergogna, confusione. Si tratta di violenza assistita. Gli incontri che la  CASA DELLE DONNE propone cercheranno, tramite l’esperienza dei relatori,  di ipotizzare delle risposte,  sollecitando riflessioni.

Vi aspettiamo alla Nuova Libreria Rinascita in via della Posta, 7 – MERCOLEDì 29 MARZO 2017 e MERCOLEDì 5 APRILE 2017 alle ore 17:30.

apri/scarica il documento in pdf