Gentile Direttore,

la Casa delle Donne di Brescia chiede ospitalità al suo giornale per esprimere piena solidarietà all’Associazione ”Il Cerchio delle Donne“ di Rovato, con cui ha collaborato in varie occasioni e di cui ben conosce l’impegno straordinario e prezioso sul territorio a favore delle donne più disagiate e dei loro bambini. 
“Il Cerchio delle Donne“ il 31 gennaio dovrà lasciare amaramente la propria sede, perché (come purtroppo spesso succede) l’attuale amministrazione comunale rovatese ne ha revocato la concessione in uso accordata dalla precedente amministrazione, e ciò senza neppure valutare la possibilità di una  soluzione alternativa.
Come sicuramente noto a chi si occupa di cosa pubblica, il 26 giugno scorso il Consiglio regionale della Lombardia ha votato all’unanimità una legge finalizzata “a promuovere e sostenere iniziative e interventi che prevengano la violenza contro le donne, diffondano la cultura della legalità ed educhino al rispetto dei diritti della persona, anche attraverso la sensibilizzazione dell’opinione pubblica e il coinvolgimento di enti e organismi istituzionali e di altri soggetti“; la medesima legge prevede inoltre che “la Regione e gli enti locali possano individuare, nell’ambito del proprio patrimonio, immobili da concedere in comodato d’uso per le finalità della legge stessa”.
Nel momento in cui nel nostro paese sta faticosamente emergendo una cultura più attenta alle problematiche femminili, si auspica che anche il Comune di Rovato dia prova di sensibilità, lungimiranza e saggezza istituzionali: se vorrà concedere spazio a una buona pratica di volontariato, risponderà al bisogno di socialità e integrazione di una componente delle popolazione rovatese e questo andrà a vantaggio del territorio intero.
Ringrazio.

Piera Stretti
Presidente dell’Associazione Casa delle Donne di Brescia
Lettera inoltrata alla Stampa Locale.]]>

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